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La proposta relativa al «certificato federale di competenza per i proprietari di cani» si ispira, nella sostanza, al Brevetto Nazionale per Proprietari di Cani (BPC).
L’ultima giornata della sessione di primavera, il 20 marzo 2026, la consigliera nazionale Meret Schneider (Verdi, ZH) ha presentato la mozione «Attestato federale di competenza per i proprietari di cani» relativa al quadro normativo in materia di detenzione dei cani. In essa si incarica il Consiglio federale di introdurre un attestato federale di competenza per i nuovi proprietari di cani, composto da una parte teorica e una pratica e orientato, dal punto di vista dei contenuti, al Brevetto nazionale per proprietari di cani (BPC). La parte teorica deve essere superata prima dell’acquisto del cane, quella pratica entro 18 mesi dall’acquisto e deve comprendere esclusivamente metodi di addestramento non violenti e conformi alla legge.
La mozione Schneider è stata cofirmata dai seguenti parlamentari: Emmanuel Amoos (PS, VS), Florence Brenzikofer (Verdi, BL), Clarence Chollet (Verdi, NE), Christophe Clivaz (Verdi, VS), Benjamin Fischer (UDC, ZH), Balthasar Glättli (Verdi, ZH), Niklaus-Samuel Gugger (PEV, ZH), Raphaël Mahaim (Verdi, VD), Léonore Porchet (Verdi, VD), Katharina Prelicz-Huber (Verdi, ZH), Anna Rosenwasser (PS, ZH), Bruno Storni (PS, TI), Gabriela Suter (PS, AG), Manuela Weichelt (Verdi, ZG).
La mozione è stata promossa da Meret Schneider, che però ha ritirato la versione originale su richiesta della SCS. La nuova mozione è stata elaborata da un gruppo di lavoro composto da membri della Commissione Politica e Legislazione Cinofila della SCS, ripresa da Schneider e ora ripresentata. L’intero settore cinofilo la sostiene.
La Commissione Politica e Legislazione Cinofila della SCS prevede inoltre di istituire un gruppo parlamentare «Cani», che dovrebbe rafforzare lo scambio trasversale tra i partiti e integrare in futuro in modo più mirato le tematiche relative ai cani nei processi politici. L’obiettivo di questo gruppo è quello di comunicare le conoscenze specialistiche del settore ai parlamentari in modo tempestivo, chiaro, personale e diretto nell’ambito del processo decisionale, poiché il tema della detenzione dei cani sta acquisendo sempre più importanza anche a livello politico.